scritta studio fisicaro.jpeg

phone

Assemblea condominiale convocata via WhatsApp è valida? Cosa dice la legge

2026-10-02 09:23

author

Amministrazioni condominiali,

Assemblea condominiale convocata via WhatsApp è valida? Cosa dice la legge

Ma quando si tratta di convocare ufficialmente un’assemblea condominiale, un semplice messaggio WhatsApp è sufficiente?

WhatsApp è ormai uno degli strumenti più utilizzati anche nella vita condominiale. Gruppi dedicati al palazzo, comunicazioni rapide con l’amministratore, segnalazioni di guasti e aggiornamenti sui lavori vengono spesso gestiti direttamente tramite smartphone.

Ma quando si tratta di convocare ufficialmente un’assemblea condominiale, un semplice messaggio WhatsApp è sufficiente?

La risposta, alla luce della normativa e dei più recenti orientamenti giurisprudenziali, è particolarmente importante: WhatsApp non può sostituire le modalità formali previste dalla legge per la convocazione dell’assemblea.

 

Cosa prevede la legge per la convocazione dell’assemblea

Il riferimento principale è l’art. 66, comma 3, delle disposizioni di attuazione del Codice Civile, che stabilisce precise modalità per comunicare ai condomini l’avviso di convocazione.

La comunicazione deve essere effettuata attraverso uno dei seguenti strumenti:

  • posta raccomandata;
  • posta elettronica certificata (PEC);
  • fax;
  • consegna a mano.

L’avviso deve inoltre essere comunicato almeno cinque giorni prima della data prevista per l’assemblea in prima convocazione e deve contenere la specifica indicazione dell’ordine del giorno, oltre al luogo e all’orario della riunione.

Se l’assemblea è prevista in videoconferenza, devono essere indicati anche la piattaforma elettronica utilizzata e l’orario della riunione.

Lo scopo di queste regole è garantire che ogni avente diritto possa essere informato correttamente e nei tempi previsti, evitando dubbi sulla regolarità della convocazione.

 

WhatsApp può sostituire PEC o raccomandata?

No. Sebbene WhatsApp permetta di verificare l’invio di un messaggio e, in determinate circostanze, anche la sua lettura, non rientra tra le modalità previste dall’art. 66 per la convocazione formale dell’assemblea.

Sul punto è intervenuto recentemente anche il Tribunale di Lecce, con la sentenza n. 2856/2026.

Il caso riguardava un condomino che aveva contestato una deliberazione assembleare sostenendo di essere stato convocato esclusivamente attraverso WhatsApp.

Il Tribunale ha riconosciuto l’irregolarità della convocazione: i messaggi inviati attraverso l’applicazione di messaggistica non possono sostituire raccomandata, PEC, fax o consegna a mano.

 

Cosa succede alla delibera se la convocazione è irregolare?

È importante distinguere tra nullità e annullabilità.

Una convocazione effettuata in maniera irregolare non comporta necessariamente la nullità automatica di tutte le decisioni prese durante l’assemblea.

Il vizio relativo alla convocazione può invece determinare l’annullabilità della deliberazione, qualora venga tempestivamente contestata dal soggetto legittimato che non sia stato ritualmente convocato.

In altre parole, una delibera adottata dopo una convocazione irregolare non scompare automaticamente: occorre che il condomino interessato faccia valere il vizio secondo le modalità e nei termini previsti dalla legge.

 

Anche l’e-mail ordinaria può creare problemi

La questione non riguarda soltanto WhatsApp.

Anche la semplice e-mail ordinaria non può essere automaticamente equiparata alla PEC per la convocazione dell’assemblea.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 16399 del 18 giugno 2025, ha ribadito l'importanza delle forme previste dall’art. 66 disp. att. c.c., sottolineando come la posta elettronica ordinaria non garantisca le stesse caratteristiche di documentazione della consegna previste dagli strumenti individuati dalla legge.

Di conseguenza, per evitare contestazioni, l’amministratore dovrebbe utilizzare per la convocazione gli strumenti espressamente previsti dalla normativa.

 

WhatsApp resta comunque utile nella gestione del condominio

Questo non significa che WhatsApp debba essere escluso dalla comunicazione condominiale.

Al contrario, può rappresentare uno strumento molto utile per rendere più immediato il rapporto tra amministratore e condomini.

Può essere utilizzato, ad esempio, per comunicazioni di servizio, promemoria, segnalazioni, aggiornamenti o informazioni rapide.

L’aspetto fondamentale è distinguere tra comunicazione informale e comunicazione avente rilevanza formale.

Nulla vieta, per esempio, di inviare anche un promemoria dell’assemblea tramite WhatsApp dopo avere effettuato correttamente la convocazione attraverso uno dei mezzi previsti dalla legge. In questo caso WhatsApp rappresenta semplicemente un canale aggiuntivo e non sostitutivo.

 

Perché è importante rispettare le modalità di convocazione

La corretta gestione di un condominio non riguarda soltanto bilanci, manutenzioni e interventi sull’edificio. Anche gli aspetti procedurali hanno un ruolo fondamentale.

Una convocazione effettuata con modalità non conformi può infatti generare contestazioni, impugnazioni delle deliberazioni e controversie che potrebbero essere evitate attraverso una gestione amministrativa precisa.

La recente giurisprudenza conferma quindi un principio importante: la rapidità degli strumenti digitali non può sostituire le garanzie previste dalla normativa condominiale.

WhatsApp può semplificare la comunicazione quotidiana, ma quando si convoca ufficialmente un’assemblea è necessario rispettare le forme stabilite dalla legge.

 

In sintesi

L’amministratore può certamente utilizzare WhatsApp come strumento aggiuntivo per mantenere informati i condomini, ma non dovrebbe affidare esclusivamente a WhatsApp la convocazione dell’assemblea.

Per la convocazione formale restano fondamentali gli strumenti previsti dall’art. 66 disp. att. c.c.: raccomandata, PEC, fax o consegna a mano.

 

Una corretta amministrazione passa anche dal rispetto di queste procedure, tutelando sia il condominio sia i singoli proprietari e riducendo il rischio di future contestazioni.

assemblea-condominiale-a-catania-con-whtasapp.png
unai studio fisicaro catania.jpeg
logo studio fisicaro.jpeg

info@studiofisicaro.com

STUDIOFISICARO @ ALL RIGHT RESERVED